• Palazzo Pietrasanta
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Palazzo Pietrasanta

3500mq.

Cantù (CO)

2014

Rilievo di Palazzo Pietrasanta – Castello di Cantù

Destinazione:residenziale e museale

Committente: Tribunale di Milano

Incarico assolto:

Rilievo geometrico per stima immobiliare

 

Fu la residenza dei feudatari di Cantù. E’ un composito edificio adossato alla chiesa di S.Paolo, in posizione dominante sulla piazza principale (piazza Garibaldi), di formazione ottocentesca. L’edificio si presenta all’esterno come un massiccio blocco con portale mediano di probabile realizzazione seicentesca. La facciata posteriore è invece caratterizzata da due brevi ali asimmetriche aperte sul giardino. Questo schema architettonico risale al ‘500, quando ormai non erano più indispensabili forme di architettoniche difesa. Dell’antico castello non restano che poche tracce inglobate nel recente corpo edilizio. Il castello ebbe un importante funzione militare nel medioevo, durante la guerra tra Milano e Como, perché si trovava, con il borgo, sul confine tra i territori controllati dalle due città rivali: il feudatario del Castello fu sempre fedele a Milano. L’edificio è posto nel luogo più alto di Cantù ed era collegato alla cinta muraria ed ai principali posti di difesa tramite una fitta rete di gallerie sotterranee in parte ancora esistenti ed inesplorate. La sua funzione difensiva è ben rappresentata da una mappa parlante del XVII secolo dove il castello compare ricco di torri difensive. Terminate le lotte tra Milano e Como il Castello si trasforma gradualmente in palazzo di delizia e l’architettura viene ingentilita. Lo schema delle sale è semplice, con saloni piuttosto severi, in gran parte rielaborati in forme neoclassiche: emerge in particolare il grandioso salone centrale che non è in asse , come d’uso, ma spostato all’estremità sud e , occupando la stessa testata dell’ala, usufruisce quindi in parte di illuminazione naturale su tre lati; forse per la particolare posizione è sviluppato ortogonalmente al blocco, quindi in profondità con volta a vela tutta decorata a riquadrature geometriche neoclassiche con motivi di ornato. Il centro della volta è decorato da un grande affresco inserito nello schema decorativo complessivo con una scena campestre mitologica di notevole respiro. L’arte e la musica prende il posto della guerra e le stanze del Castello Pietrasanta ospitano artisti e poeti, tra cui Domenico Cimarosa e Giuseppe Parini. Di grande interesse l’apparato decorativo interno con l’intervento del pittore Andrea Appiani nella volta del salone principale. Il palazzo visse periodi di grande splendore nel XVIII secolo, quando i Pietrasanta ospitavano le più ricche famiglie milanesi.